La mia storia
Sono Anca Ene, psicologa clinica. Mi occupo di regolazione emotiva, stress e burnout lavorativo, sostegno alla genitorialità e neurodivergenze in età evolutiva.
Il mio percorso non è stato lineare, e oggi riconosco il valore di ogni sua tappa. Prima di dedicarmi alla psicologia, ho studiato Management Pubblico e Commercio Internazionale e ho maturato dieci anni di esperienza in una multinazionale. Un’esperienza che mi ha avvicinata alle sfide del mondo del lavoro: le aspettative, le responsabilità e la ricerca di un equilibrio tra impegni professionali e vita personale.
Il desiderio di comprendere più a fondo le persone, le emozioni e le relazioni mi ha portata a intraprendere un nuovo percorso, conseguendo la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche e la magistrale in Psicologia Clinica. Ho svolto il tirocinio presso l’Ambulatorio di Psicologia Clinica dell’Ospedale Maggiore di Lodi e, dopo l’abilitazione, mi sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Ho proseguito la mia formazione nella mindfulness, nella regolazione emotiva, nel sostegno alla genitorialità e nella Teoria dell’Autodeterminazione, approfondendo il ruolo dei bisogni psicologici nel benessere personale. Ho inoltre completato il master “Trattare le Neurodivergenze in Età Evolutiva: ADHD, autismo, plusdotazione”.
Nel mio lavoro utilizzo strumenti di psicoeducazione, pratiche di consapevolezza e il modello ABC delle emozioni, per aiutare a riconoscere i legami tra situazioni, pensieri, emozioni e comportamenti.
Ogni percorso viene costruito insieme alla persona, a partire dalle sue difficoltà, dalle sue risorse e dagli obiettivi concordati.
Sono anche mamma di due bambine, Sara e Chiara. La maternità ha arricchito la mia sensibilità verso la vita delle famiglie, affiancandosi alla formazione e all’esperienza professionale.
Accolgo adulti che desiderano comprendere e gestire meglio le proprie emozioni, persone che attraversano periodi di stress e sovraccarico lavorativo e genitori che cercano un sostegno nella relazione con i figli, anche in presenza di neurodivergenze.
Credo in un lavoro psicologico fatto di ascolto, collaborazione e strumenti concreti. Uno spazio in cui sentirti libero di raccontare ciò che stai vivendo e trovare, passo dopo passo, modalità più sostenibili per prenderti cura di te e delle tue relazioni.
